Npl Investing & Collection Summit

NPL INVESTING & COLLECTION SUMMIT- NPL ITALIAN MARKET 2.0: DEEP IMPACT

  • 237    Transazioni su portafogli NPL
  • 72       Miliardi di GBV ceduto
  • 150    Seller che hanno ceduto almeno un portafoglio nel corso del 2017
  • 91       Investitori che hanno acquistato almeno un portafoglio nel 2017
  • 3         Operazioni di Carve out su piattaforme bancarie nel 2017
  • 14      Operazioni di acquisizione di servicer indipendenti tra il 2016 ed il 2017

 

Fonte: Osservatorio Nazionale NPL Market Credit Village”

 

Con questi numeri l’Italia si conferma, anche per il 2017, il più esplosivo e dinamico mercato europeo!

Ma quali saranno i nuovi scenari che caratterizzeranno i prossimi due anni?

Le transazioni completate e quelle accordate stanno riducendo decisamente lo stock di sofferenze in carico al sistema bancario e ne ridisegnano la loro allocazione. Ma ora la sfida delle banche sembra allargarsi verso gli UTP (Unlikley To Pay) che hanno raggiunto volumi in termini di NBV (Net Book Value) attualmente superiori a quelli dei Bad Loans .

Quindi Banche e Servicer dovranno adeguare le proprie strutture ed ampliare le proprie competenze per essere pronti a rispondere efficacemente alle nuove esigenze gestionali che questa categoria di crediti richiederanno. D’altra parte gli investitori si stanno già studiando le potenzialità di business che gli UTP sembrano rappresentare.

Ma la Credit Industry italiana non è stata dominata solamente dalle transazioni di portafogli.  Mai come in questi ultimi due anni si sono realizzate infatti operazioni di M&A di piattaforme di servicing: in meno di 24 mesi sono stati acquisiti quasi tutti i servicer indipendenti specializzati nella gestione di NPL.  

Ma non solo l’interesse si sta anche indirizzando direttamente sulle piattaforme di gestione delle banche: negli ultimi sei mesi sono state infatti concluse 3 operazioni di Carve Out con altrettanti istituti bancari. Ma molte di più pare che siano le banche interessate a valutare la cessione parziale o totale delle loro strutture dedicate alla gestione del credito.

Non sarà sicuramente così facile delineare le dinamiche future e prevedere realmente cosa succederà nei prossimi 2 anni, ma quello che è certo è che nessun altro luogo sia oggi più idoneo a trovare le risposte concrete che l’NPL Investing & Collection Summit del 13 aprile a Palazzo Mezzanotte (Sede della Borsa Italiana)!

Un’opportunità unica per ascoltare ed incontrare tutti i principali protagonisti del mercato italiano ed internazionale.

SESSION 1

UTP: The new path for originators, investors & servicers

La prima sessione dell’NPL INVESTING & COLLECTION SUMMIT sarà dedicata proprio al tema degli UTP (Unlikely to Pay): l’interesse verso questi crediti sta crescendo di giorno in giorno, tanto che potrebbero diventare il tormentone del 2018, come gli NPL lo sono stati per il 2017. Si tratta di crediti per i quali la banca ritiene improbabile un rimborso integrale senza il ricorso ad azioni quali l’escussione delle garanzie. Parliamo di numeri che, se ne consideriamo il valore netto, sono addirittura superiori a quelli degli NPL. L’ultimo Rapporto PWC sugli UTP ha calcolato un valore lordo di 104 miliardi di euro in pancia alle banche italiane, che in termini di valori netti in pratica supera il valore netto delle sofferenze.

Sebbene non siano considerati vere e proprie sofferenze, gli UTP rientrano comunque in una sorta di limbo che richiede l’adozione di strategie mirate di gestione da parte delle banche che li detengono anche in vista dell’applicazione di nuove regole che richiederanno un maggiore tasso di copertura.

Si tratta quindi di un mercato con enormi potenzialità, che sta già attirando l’interesse di investitori e servicer che si sono già specializzati nella gestione degli UTP. Proprio questi attori, insieme agli originator  si confronteranno sulle prospettive e sulle nuove sfide che il settore si troverà ad affrontare: come verrà gestita questa classe di crediti e l’eventuale ritorno in bonis? Quali saranno i rapporti con le centrali dei rischi? Infine, quali implicazioni comporta la loro cessione e molto altro ancora.

SESSION 2

M&A: are servicers sold out and is carve out the best alternative?

La seconda sessione dell’NPL INVESTING & COLLECTION SUMMIT ha invece come oggetto il “Carve Out”, fenomeno che verrà analizzato anche attraverso le testimonianze di importanti esperienze internazionali. Nel corso dello scorso anno, soprattutto, abbiamo assistito all’acquisizione di buona parte dei servicer indipendenti; adesso l’interesse degli investitori internazionali si sta concentrando sulle piattaforme di collection e gestione delle banche stesse. E questo apre scenari nuovi le cui dinamiche sono ancora tutte da sperimentare. Le esperienze più recenti, dalla cessione della piattaforma di MPS a quella di Carige passando per la piattaforma della Banca Popolare di Bari, sono avvenute attraverso la creazione di società miste investitore/banca. Generalmente si sottoscrive un contratto pluriennale di gestione che obbliga la banca a passare una parte o la totalità dei crediti alla piattaforma. Ma chi garantisce che negli anni questo tipo di accordi possa essere rispettato? E come ci si comporta in caso di fusioni o vendita della banca ad un’altra? O se la piattaforma dovesse prestare un servizio inefficiente? E se i crediti si riducono ed i flussi di nuovi affidamenti non sono quelli previsti? A queste domande tenteranno di dare una risposta i principali player che hanno effettuato vendite ed acquisti delle piattaforme e gli Advisor che hanno seguito queste transazioni.

SESSION 3

Exploring new borders of collection

Infine, la terza sessione dell’NPL INVESTING & COLLECTION SUMMIT analizzerà le nuove frontiere della collection, sia in termini di nuovi processi sia di nuovi mercati. La rivoluzione che ha investito il settore del recupero crediti negli ultimi due anni sta continuando a produrre grossi cambiamenti per tutti gli operatori: come faranno ad esempio i servicer a garantire performance elevate anche in questi nuovi ambiti di recupero? Quanto impatteranno sui processi interni e sull’intero settore le nuove regole che entreranno in vigore nei prossimi mesi? Infine, la sessione si chiuderà con un quadro interessante sui Paesi cui guardare per le potenzialità di sviluppo di nuovi servizi.

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