09/02/2018

Unicredit cede altri titoli del progetto Fino a Fortress e King Street e scende sotto il 20%

UniCredit ha annunciato ieri mattina di aver ridotto la sua quota nel progetto Fino al di sotto del 20%  dal precedente 49,9%, così come annunciato a dicembre in occasione dell’incontro annuale del Capital Markets Day con analisti e investitori,  entrando così nella fase 2 del progetto di cessione del portafoglio Npl da oltre 17 miliardi di euro annunciato nel dicembre 2016.

Nel dettaglio Unicredit ha ceduto a Fortress Investment Group e a fondi gestiti da King Street Capital Management una quota della sua esposizione in titoli di classe B, C e D emessi dai veicoli di cartolarizzazione Fino 1 Securitization srl e Fino 2 Securitization srl.

Al momento del trasferimento del portafoglio Fino ai veicoli di cartolarizzazione controllati da Pimco e Fortress lo scorso luglio, UniCredit aveva mantenuto una partecipazione appunto del 49,9% nei titoli emessi dagli stessi spv. Rispetto al valore contabile originario del portafoglio, pari a 17,7 miliardi di euro, i veicoli di Fortress (Fino 1 Securitization srl e Fino 2 Securitization srl) corrispondevano a 14,4 miliardi di euro, mentre quello di Pimco (Onif srl) ammontava a 3,3 miliardi di euro.

Lo scorso 7 dicembre, invece, a comprare da Unicredit una parte dei titoli derivanti dalle cartolarizzazioni era stato il gruppo Generali, che aveva acquistato  il 30% dei titoli emessi da Onif, che in origine avevano un  valore lordo di 990 milioni di euro a un prezzo in linea con quello della cessione della fase 1.

Sempre ieri Unicredit ha annunciato anche il completamento del collocamento di 617,5 milioni di euro di titoli garantiti senior emessi dal veicolo Fino 1 Securitization srl, che beneficiano della Gacs e godono del rating A2 da parte di Moody’s e BBB (high) da  parte di DBRS. I titoli sono stati collocati alla pari con una cedola euribor 3 mesi più 150 punti base. L’importo complessivo collocato di titoli senior rappresenta l’intera tranche senior al netto di una quota del 5% detenuta da UniCredit. Si tratta della prima tranche di questo tipo di abs agli investitori.

Il collocamento è stato condotto da un sindacato di banche composto da UniCredit Bank insieme a HSBC, Natixis, NatWest Markets e Mediobanca. Nell’operazione FINO, UniCredit Bank  e Morgan Stanley hanno agito come financial advisor di UniCredit, mentre Mediobanca è stato il financial advisors di Fortress.

Grazie al positivo esito di queste importanti operazioni, e come già comunicato il 12 dicembre 2017, UniCredit ha notificato alla Banca Centrale Europea l’intenzione di riconoscere  il “Significant Risk Transfer” sulle tre cartolarizzazioni a partire dal 31 marzo 2018.

In occasione del Capital Markets Day era stato detto che l’impatto atteso dell’operazione sarebbe stato di un miglioramento del CET1 ratio di circa 10 punti base e che i crediti deteriorati lordi di gruppo Unicredit si ridurranno di ulteriori 4 miliardi di euro entro la fine del 2019, con un target di crediti deteriorati lordi Non Core in riduzione da 19,2 a 17,2 miliardi nel 2019.

A fine settembre i crediti deteriorati lordi erano scesi a 51,3 miliardi (in calo del 31,5% dal settembre 2016) e dei crediti deteriorati netti a 22,3 miliardi. Oggi invece saranno comunicati i risultati di bilancio del gruppo a fine 2017.


Fonte: BeBeez
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