06/12/2017

Banca Carige cede a Credito Fondiario un portafoglio di crediti in sofferenza pari a circa €1,2 miliardi e sigla un accordo vincolante per cessione piattaforma di gestione degli Npl

In data 6 dicembre 2017, Banca Carige ha sottoscritto un accordo vincolante con Credito Fondiario S.p.A., operatore specializzato nel settore degli investimenti e servicing di portafogli di crediti deteriorati, per la cessione pro-soluto di un portafoglio di crediti ipotecari e chirografari in sofferenza con un valore nominale lordo al 30 marzo 2017 pari a circa €1,2 miliardi.

Il corrispettivo della transazione è pari a € 265,7 milioni, corrispondenti ad un prezzo di cessione di circa il 22,1% del valore nominale lordo (GBV), migliorativo rispetto a quello previsto nel Piano Industriale 2017-2020 approvato il 13 settembre u.s.

La transazione porterà a circa €2,2 miliardi il totale delle cessioni di crediti in sofferenza realizzate da Banca Carige nel secondo semestre dell’anno, a valere sul programma di de-risking incluso nel Piano Industriale, che prevede di raggiungere un totale stock di credito deteriorato pari a circa €3,1 miliardi entro il 2020.

Il perfezionamento della transazione è previsto entro fine 2017.

Banca Carige annuncia, inoltre, di avere siglato con Credito Fondiario anche un accordo vincolante per la cessione del ramo d’azienda relativo alla piattaforma di gestione dei crediti deteriorati unitamente alla sottoscrizione di un contratto di servicing pluriennale.

Il corrispettivo della transazione è pari a € 31 milioni anche in questo caso con effetti migliorativi rispetto a quanto previsto nel Piano Industriale. L’operazione è finalizzata al miglioramento delle performance di recupero crediti in virtù della partnership industriale con Credito Fondiario, che garantirà un innalzamento degli standard qualitativi allineandoli alle best practice di mercato.

Il closing dell’operazione, previsto entro il primo semestre 2018, è soggetto all’approvazione delle Autorità regolamentari.

In tale contesto Equita SIM S.p.A. e Credito Fondiario S.p.A. in riferimento al contratto di sub-garanzia di prima allocazione, avevano concordato di estendere al 6 dicembre 2017 la data entro la quale sottoscrivere gli accordi; pertanto la condizione risolutiva non si è verificata.

Entrambe le operazioni giungono al termine di un processo competitivo che ha visto la partecipazione di oltre 30 investitori nazionali ed internazionali.

Nella transazione Banca Carige si è avvalsa dell’assistenza di Bain & Co. in qualità di advisor industriale e di Orrick in qualità di advisor legale.

Banca Carige comunica inoltre che in data 5 dicembre 2017 ha riconosciuto ad uno dei sub garanti di prima allocazione un diritto di prima offerta su un portafoglio di NPL eventualmente oggetto di cessione per un valore lordo di circa €200 milioni. Pertanto la condizione risolutiva di cui all'accordo di prima allocazione sottoscritto in data 21 novembre 2017 con detto operatore non si è avverata.

Infine, Banca Carige, in ottemperanza alle obbligazioni assunte con Malacalza Investimenti S.r.l. nel contesto degli impegni sottoscritti dalla stessa , ha confermato alla data del 5 dicembre 2017  (i) il mancato avveramento di una o più delle condizioni risolutive di cui all'articolo 2 dell'impegno dalla stessa assunti e più precisamente ((A) "...alla cessazione, risoluzione, scioglimento, invalidità, inefficacia ovvero inoperatività (per qualsiasi motivo, e anche se parziale) dell’accordo di garanzia sottoscritto con le  banche garanti nonché (B) alla sussistenza o al verificarsi di fatti, eventi o circostanze  che, anche in base a quanto previsto dall’accordo di garanzia medesimo ovvero dagli impegni di sottoscrizione di altri soci ovvero dalla normativa applicabile, diano qualsivoglia diritto di recedere da, far cessare, risolvere, sciogliere ovvero rendere invalido, inefficace ovvero inoperativo (per qualsiasi motivo, e anche se parzialmente) l’accordo di garanzia); e (C) al fatto che il periodo di offerta relativo all’Aumento in Opzione e il relativo esercizio dei diritti di opzione non abbiano avuto inizio entro il 22 novembre 2017." (le "Condizioni Risolutive"); e (ii) l'assenza di circostanze che facciano ragionevolmente temere l'avveramento di una o più delle Condizioni Risolutive.

Si precisa che, al fine di aggiornare con le informazioni sopra indicate il prospetto informativo pubblicato per l'aumento di capitale, Banca Carige procederà tempestivamente a predisporre un supplemento dello stesso, soggetto ad approvazione da parte di CONSOB; la pubblicazione del supplemento implica il diritto di recesso ex art. 95-bis del Decreto Legislativo del 24 febbraio 1998 n. 58.

 

 


Fonte: Gruppo Carige
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